Fistola Perianale

In genere le fistole perianali sono dovute ad un processo infiammatorio complicato da una infezione ascessualizzata.

L’infiammazione tende a coinvolgere le strutture circostanti creando delle aderenze tra i tessuti.

L’ascesso ha tendenza a rompersi per svuotarsi del pus che contiene e che fuoriesce.

Creando un tragitto tubuliforme, che percorre le varie strutture coinvolte dalla infiammazione e che viene chiamato appunto fistola.

La fistola può essere interna all’organismo o esterna se sbuca sulla cute.

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    proctologo milano

    Fistole Perianali Croniche

    Le fistole perianali tendono a diventare croniche quando continuano ad essere alimentate per diversi motivi:

    • per la persistenza della infezione che l’ha determinata e che continua a produrre pus e materiali infiammatori
    • perché, anche se la causa iniziale è regredita, nella fistola continuano a passare sostanze biologiche presenti nell’organo fistolizzato. Come ad esempio, saliva, urine, materiale fecale.

    In altre circostanze, anche se ha scarsa tendenza a farlo, può guarire. In questi casi alla fistola si sostituisce un tessuto fibroso di tipo cicatriziale che tende a chiuderla completamente o altre volte parzialmente.

    Ciò spiega perché le fistole vengono distinte in complete ed incomplete ed in quest’ultimo caso, restando pervie da un lato o dall’altro, vengono dette cieche interne o esterne.

    In alcuni casi il processo che ha determinato la formazione della fistola può ripetersi. Il pus presente in questo nuovo ascesso può seguire una nuova strada creando una nuova fistola o percorrere la fistola precedente seguendone l’intero percorso o abbandonandolo per sbucare in un altro punto.

    È questo il meccanismo che spiega perché le fistole possono essere uniche o multiple, semplici o ramificate ed in questo caso vengono dette fistole pluriorifiziali.

    Sintomi delle fistole perianali

    sintomi delle fistole perianali o anali sono:

    Dolore ano-perianale che migliora dopo che l’ascesso si è spontaneamente aperto o è stato aperto chirurgicamente,

    • perdite di pus
    • febbre
    • irritazione della cute perianale
    • prurito
    • bruciore

    Non sempre comunque l’ascesso ano-perianale evolve in fistola (circa il 50%).

    Fattori di rischio delle fistole

    Rischi per la nascita di fistole anali possono essere:
iniezioni per emorroidi interneferite da punta causate da gusci d’uovo o lische di pesce, corpi estraneiabrasioni da punta negli enteroclismi.

    Oppure ancora:

    rottura di un ematoma anale; emorroidi interne prolassateappendicite acuta, salpingiti, diverticoliti; malattie infiammatorie dell’intestino (rettocolite ulcerosa, morbo di Crohn); pregresso ascesso perirettale.

    Intervento Fistole Anali

    Per quanto riguarda le fistole anali e perianali, il Dott. Luca Bordoni esegue gli interventi classici:

    elastodieresi con posizionamento di “setone”, fistulectomia in cui il tragitto della fistola viene totalmente asportato, fistulotomia con cui la fistola viene aperta “messa a piatto” e quelli più moderni con impianto di “protesi” nel tragitto fistoloso o di interruzione del tramite fistoloso per via intersfinterica. La cosiddetta Tecniche LIFT.

    Vediamo nel dettaglio alcuni dei più moderni interventi considerati tra i gold standard per il trattamento delle Fistole Perianali e Anali

    TECNICA LIFT

    Ligation of Intersphincteric Fistula Tract:

    significa legatura del tratto intersfinterico della fistola; con questa tecnica, si isola la parte di fistola che impegna lo spazio esistente tra sfintere anale interno ed esterno. Poi la si lega e la si seziona, interrompendo appunto il tragitto fistoloso.

    Obiettivo è quello di curare la fistola evitando il rischio che possa recidivare ed il rischio di incontinenza anale da lesione chirurgica degli sfinteri.

    Tecnica VAAFT

    Trattamento video-assistito delle fistole anali.

    Il Dott. Luca Bordoni è stato uno dei primi medici proctologi in Italia ad utilizzare l’innovativa metodica del trattamento video-assistito delle fistole anali.

    La Visione Diretta, di cui la tecnica chirurgica si avvale, consente di seguire il tragitto fistoloso primario e di identificare anche eventuali tragitti secondari, riducendo drasticamente la possibilità di recidiva.

    Vantaggi della VAAFT

    Quali sono i vantaggi della tecnica VAAFT?

    • Breve degenza con ripresa rapida dell’attività lavorativa
    • Non sono necessarie indagini pre-operatorie come ecografia e risonanza magnetica
    • Nessun rischio di incontinenza

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    dott luca bordoni proctologo pelviperineologo

    Dott. Luca Bordoni Proctologo

    Chirugo Generale Esperto in Proctologia e Pelviperineologia.

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