Neoplasie Anali

Con la generica definizione di cancro anale indichiamo in realtà molteplici tipi di lesione, a seconda della zona di origine compresa tra la cute perianale e la mucosa rettale.

Il carcinoma epidermoide rappresenta la varietà più frequente, oltre l’80% di tutti i tumori anali, di maggiore riscontro nella popolazione femminile sopra il 60° anno di età e negli uomini omosessuali: fattore predisponente pare possa essere l’infezione con HPV. Si manifesta con dolore anale, secrezione sierosa che macchia la biancheria intima, rettorragia, prurito: può avere forma ulcerata, infiltrante o vegetante. La diagnosi è facile grazie all’esame istologico anche se già l’esame obiettivo è quanto mai indicativo. La terapia varia a seconda di diversi parametri che devono essere attentamente valutati prima di procedere a qualsiasi trattamento: dimensioni della neoplasia, infiltrazione delle varie strutture muscolari, infiltrazione degli organi viciniori, grado di interessamento circonferenziale, linfoadenopatie, metastasi a distanza. Valutando quindi tutti questi parametri la scelta terapeutica può prevedere l’escissione chirurgica locale, la radioterapia e la radioterapia + chemioterapia, singolarmente o associate fra loro.

Tra gli altri tipi di neoplasia ricordiamo:

La malattia di Paget, rara discheratosi che può rappresentare la manifestazione a distanza di un’altra neoplasia (seno, utero, prostata); si manifesta con prurito intenso, dolore e secrezione sieropuruloide

La malattia di Bowen, un epitelioma intradermico causato dal virus oncogeno HPV, a lenta evoluzione invasiva; anch’esso si manifesta con prurito e secrezione

Il tumore colloide, a partenza dalle ghiandole anali, può essere la trasformazione di una fistola anale e, pertanto, si corre il rischio di ritardare la diagnosi

Il carcinoma cloacogenico, che origina dall’epitelio di transizione, provoca generalmente dolore e sanguinamento

Il melanoma maligno, che origina dai melanociti dell’epitelio malpighiano del canale anale, ha prognosi infausta per la rapida tendenza a metastatizzare

Il carcinoma spinocellulare, origina dall’epitelio malpighiano cheratinizzato, si manifesta con prurito, sanguinamento, dolore, secrezione sierosa.