Incontinenza

Sono molte le persone che soffrono di incontinenza fecale. Quest’ultimo e altri problemi di controllo intestinale sono molto più comuni di quel che si pensa. L’incontinenza fecale colpisce 1 persona su 10 nel corso della vita, ma esistono trattamenti efficaci.

DEFINIZIONE
L’incontinenza fecale e i problemi di controllo intestinale impediscono al soggetto di mantenere il controllo su quando e con che frequenza è necessario andare in bagno. È possibile avere perdite inaspettate di feci, più o meno abbondanti; sussiste inoltre il rischio di non riuscire a raggiungere il bagno in tempo o di avvertire l’urgenza di dover andare in bagno. Alcuni soggetti sperimentano entrambe le situazioni.

CAUSE
Le cause all’origine dei disturbi del controllo intestinale sono molteplici. In molti casi, l’incontinenza fecale è provocata da un danno ai nervi o ai muscoli che controllano i movimenti degli sfinteri. Un simile danno potrebbe essere causato dalla chirurgia, dalla gravidanza o da una lesione traumatica. Altre condizioni o malattie che possono condurre all’incontinenza sono stitichezza, il prolasso, diarrea, diabete, sindrome infiammatoria intestinale e malattia di Parkinson. Anche certi farmaci possono influenzare il funzionamento intestinale. Una delle cause più comuni di incontinenza fecale negli anziani e nei disabili è la stitichezza.

SINTOMI E SEGNI
I sintomi dell’incontinenza fecale possono essere gravi o moderati e includono:
- biancheria intima sporca o macchiata
- incapacità di raggiungere il bagno in tempo (con o senza sensazione di urgenza)
- completa mancanza di controllo intestinale.

Questi sintomi possono associarsi ad altri, tra cui:
- diarrea
- stitichezza
- gas e gonfiore addominale
- crampi addominali
- presenza di disturbi del controllo vescicale in aggiunta all’incontinenza fecale, entrambi trattabili contemporaneamente.

Per il trattamento dell’incontinenza fecale bisogna considerare lo stato degli sfinteri. Dopo adeguato studio diagnostico(ecografia transanale e manometria ano-rettale) se la causa è un deficit sfinterico ma con integrità anatomica degli sfinteri, il trattamento attualmente raccomandato è rappresentato dalla neurostimolazione sacrale(vd.stipsi), mentre in caso di lesioni sfinteriche(parto, trauma,etc.) si propone l’utilizzo di sostanze facenti massa che con un approccio ambulatoriale risolvono il problema.