Emorroidectomia

emorroidectomia

L’emorroidectomia è un’operazione chirurgica utile a rimuovere le emorroidi.

Di solito, le emorroidi non richiedono un intervento per essere curate. Infatti, nella maggior parte dei casi sono sufficienti dei farmaci o terapie poco invasive. Ma a volte possono provocare delle gravi complicazioni, soprattutto nel momento in cui continuano a ripresentarsi. In questi casi, l’emorroidectomia è la soluzione ideale, perché è in grado di risolvere il problema al 100%.

Di base, la procedura è semplice. Il periodo di convalescenza, invece, potrebbe causarti qualche piccolo problema.

Perciò ti invitiamo a seguire i consigli che troverai in questo articolo, in modo da gestire al meglio le eventuali controindicazioni.

Perchè sottoporsi a un emorroidectomia

In seguito a delle complicazioni gravi di emorroidi, il tuo Proctologo potrebbe consigliarti di interrompere qualsiasi cura e sottoporti all’operazione.

In particolar modo, un intervento di emorroidectomia può aiutarti a guarire da:

  • prolassi: le emorroidi ora sporgono dall’ano, a volte solo durante il movimento intestinale. Ma quando diventano più evidenti allora è il caso di procedere con l’operazione
  • trombosi: le emorroidi sono cosi confie che il sangue si coagula. Possono essere molto dolorose,  soprattutto nelle prime 72 ore, e causare gravi emorragie
  • strangolamenti: quando sono intrappolate in un punto stretto e bloccano la circolazione.  Si tratta di un’emergenza che deve essere risolta il prima possibile
  • ricorrenza: in alcuni casi, le emorroidi ricompaiono dopo qualche tempo, anche dopo trattamenti meno invasivi

Come funziona l’operazione contro le emorroidi

Generalmente, l’emorroidectomia non è un’operazione invasiva o pericolosa. Anche se il periodo di recupero potrebbe portare qualche noia e dolore intenso al paziente.

Di seguito, troverai tutti i dettagli riguardo lo svolgimento dell’operazione

Durante la procedura medica

Prima di procedere, il Proctologo ti farà un’anestesia, in modo da non farti sentire nessun tipo di dolore.

In sintesi, il Dottore individuerà le emorroidi, taglierà il tessuto interessato e chiuderà le ferite aperte. La chiusura delle ferite può essere fatta sigillando i bordi (emorroidectomia chiusa). Ma in alcuni casi si preferisce lasciarli aperti (emorroidectomia aperta), a seconda di quanto sono larghe le ferite.

Di recente, gli specialisti hanno iniziato a utilizzare un dispositivo elettrotermico sia per tagliare i tessuti che i vasi sanguigni. L’energia dello strumento, infatti, aiuta a velocizzare la fase di guarigione.

Cosa succede dopo l’operazione

Subito dopo l’intervento sarai già in grado di tornare a casa, ma sarebbe meglio che qualcuno ti accompagni.

Prima che l’anestesia termini il tuo effetto, potrebbero volerci alcune ore. Dopo, inizierai a sentire dolore. Per contrastarlo, puoi provare a prendere qualche farmaco da banco oppure degli antidolorifici.

Rischi dell’emorroidectomia

I rischi a breve termine dell’emorroidectomia includono:

  • coaguli di sangue
  • reazioni avverse all’anestesia
  • sanguinamento eccessivo 
  • infezioni sulla ferita

Mentre durante il periodo di recupero dall’operazione potresti sentire:

  • guarigione lenta
  • dolore eccessivo nonostante i farmaci
  • ritenzione urinaria
  • stitichezza

Se la guarigione non è avvenuta completamente, allora potrebbero presentarsi altri problemi parecchio fastidiosi, come la stenosi anale e l’incontinenza fecale. Ci teniamo a specificare che si tratta comunque di un’eventualità rara, che potrebbe accadere solo quando l’operazione è stata fatta in maniera superficiale.

Quali sono i vantaggi di un emorroidectomia?

Il più grande vantaggio dell’operazione che garantisce un tasso di guarigione praticamente al 100%. Infatti, le emorroidi rimosse non tornano. Nonostante dei tempi di recupero più lunghi, quindi, generalmente il sollievo è permanente.

Inoltre, permette anche un trattamento rapido e immediato dei casi più gravi di emorroidi, in modo da prevenirne le altre conseguenze pericolose.

Quanto tempo ci vuole per recuperare da un’emorroidectomia?

Per recuperare in seguito a un’emorroidectomia ci vogliono dalle due alle quattro settimane. La maggior parte dei pazienti, infatti, sostiene che il dolore scompaia dopo due settimane.

Tuttavia, prima di riprendere un normale e completo esercizio fisico, potrebbero volerci almeno due mesi.

Soltanto il sanguinamento e le infezioni all’ano possono allungare il tempo di recupero. Se dovessi notare questo tipo di sintomi, allora consulta il tuo Medico specialista, che sarà sicuramente in grado di aiutarti.

Consigli per guarire dopo un’operazione di emorroidectomia

Nonostante il processo di guarigione da un’emorroidectomia richieda molto tempo, puoi provare a velocizzarlo prendendoti cura della ferita, durante il periodo di convalescenza.

Ecco alcune raccomandazioni che, di solito, gli operatori sanitari forniscono ai loro pazienti:

  • immergere il sedere in acqua tiepida 3/4 volte al giorno
  • applicare un impacco di ghiaccio sulla ferita
  • assumere antidolorifici
  • riposare e non avere fretta di tornare alle tue solite attività

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dott luca bordoni proctologo pelviperineologo

Dott. Luca Bordoni Proctologo

Chirugo Generale Esperto in Proctologia e Pelviperineologia.

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