Questa tecnica si riferisce ad un intervento chirurgico “salva utero” ed “anti-incontinenza” in caso di prolasso uro-genitale. Si tratta di una tecnica chirurgica all’avanguardia nel campo della Pelviperineologia.
Il Dott. Luca Bordoni è Medico Chirurgo Generale ed è uno dei maggiori esperti in Italia in Proctologia e Pelviperineologia (patologie del pavimento pelvico).
Tratta le principali patologie a carico dell’ ano-retto e si occupa dei diversi tipi di prolasso (compresi quelli di utero, vagina e vescica).
È stato uno dei primi Chirurghi ad utilizzare tecniche di tipo mini-invasivo che si contraddistinguono per una minore degenza e soprattutto una minor invasività nell’intervento.
Con il passare del tempo sono diventato esperto delle malattie del pavimento pelvico (Pelviperineologia). In particolare del trattamento di prolassi con tecniche mini-invasive.
Come per molti altri tipi di prolasso, anche quello uterino si presenta a causa di un indebolimento dei muscoli pelvici.
La prevenzione, fatta anche attraverso esercizi specifici, è di fondamentale importanza.
Quando il prolasso uterino diventa di grado severo, diventa necessario indicare l’intervento chirurgico che non deve essere l’asportazione dell’utero ( in caso di utero sano). Un utero sano va preservato pertanto utilizzo la tecnica mini invasiva POPS (Pelvic Organs Prolapse Suspension).
In caso di prolasso vaginale dopo isterectomia la tecnica POPS, garantisce i migliori risultati di risoluzione dei problemi, riferiti dalle Pazienti(senso di peso ed “ingombro”)
Il prolasso di vescica è caratterizzato dalla discesa della vescica per le problematiche legate proprio a una disfunzione muscolo-fasciale.
La tecnica chirurgica consiste nell’atto di ri-sospendere, riportare nella sua sede originale la vescica.
Anche in questo caso, la tecnica consigliata è la POPS (adattata al prolasso vescicale).
L’intervento si svolge posizionando una piccola rete che non causa “rigetto” a forma di “V”. Questa rete, dopo essere stata fissata agli organi da sollevare (utero, vescica e retto), viene fatta passare attraverso la parete addominale, senza contatto con i visceri, per poi essere fissata ai muscoli della parete.
Questo garantisce il corretto riposizionamento e la tenuta nel tempo dell’utero, della vescica e del retto.
Grazie alla POPS, esiste la possibilità di mantenere l’utero della donna nei casi di prolassi utero-vaginali in modo completamente mininvasivo.
In quanto intervento poco invasivo, non sono state descritte in letteratura complicanze maggiori all’intervento.
Stesso discorso anche per le controindicazioni alla tecnica pops. Non ci sono controindicazioni dirette all’intervento, ma eventualmente possono esservi controindicazioni all’anestesia generale, per questo dovresti parlarne con il medico prima dell’intervento.
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